ENI e Referendum Ultimo post

Mr. Fabio 2016-04-08 14:53
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Ho letto che Il referendum del 17 aprile andrà a colpire per buona parte pozzi di estrazione ENI.
Se il referendum raggiunge il quorum e passa il si, finito il contratto con lo stato, ENI dovrà chiudere baracche e burattini e smantellare le installazioni (operazione che dicono essere molto costosa).
Se non si arriva al quorum, o se si arriva e passa il no, ENI potrà continuare a ciucciare dai pozzi fino al loro totale esaurimento.
Sempre i giornali dicono che le royalties sono bassissime e detassate in Italia. Non so se sia propaganda dei giornali o se è vero. Però nel caso fosse vero vorrebbero dire molti introiti futuri inaspettati per ENI.

A rigor di logica il titolo prima del voto dovrebbe accusare il colpo e abbassarsi per via dell'incertezza del voto. Una volta passato il voto senza quorum o con il no, il titolo dovrebbe alzarsi molto velocemente. se invece passasse il si, dovrebbe a seguito della "caduta" rialzarsi molto più lentamente, in quanto ENI non basa tutta la sua attività sui pozzi presenti entro le 12 miglia dalla costa.

Voi cosa ne dite, sto vaneggiando o potrebbe veramente accadere tutto ciò?
Francesco Capannolo 2016-04-08 15:47
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Io la penso esattamente come te! In caso di vittoria di no o di non raggiungimento del quorum ci sarà una breve ondata di acquisti, quindi bisognerà sfruttare l'eventuale flessione prima del voto per comprare in vista del futuro!
Mr. Fabio 2016-04-13 22:27
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ho la tentazione di comprare nella vita reale saipem e eni prima del 16...
manuwolf329 2016-04-14 10:06
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idem
Mr. Fabio 2016-04-19 14:47
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all'ENI il referendum non se lo sono proprio cagato di striscio... Meno male che quelli per il SI dicevano che ci avrebbero guadagnato un fracco le compagnie petrolifere... Le mie supposizioni si sono rilevate tutte errate...
scalper55 2016-04-21 10:02
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sono stupito per questo genere di affermazioni :
2016-04-21 10:10
la produzione delle piattaforme in questione é ridicolmente bassa rispetto alla produzione di greggio ed al fabbisogno dell'Italia , la famosa goccia nel mare . E' evidente quindi che il referendum non avrebbe avuto alcun esito sul prezzo del greggio ne sulla quotazione di ENI . Inoltre la cosa interessa Total e non Eni e ciliegia sulla torta oltre la metà di queste piattaforme é attualmente già inattiva .Inoltre il referendum NON chiedeva di bloccarne l'estrazione ma di confermare lo stop all'estrazione al momento della scadenza del contratto quindi NON adesso .Il vero problema per Total in termini di costi non era il mancato profitto sul greggio MA i costi di smantellamento per le piattaforme attualmente NON piu' attive . Un costo che si aggira sugli 800 milioni. Quindi per favore non mi si venga a parlare di salvezza dell'Italia dall'emergenza petrolifera se avesse vinto il SI. Mi preoccuperei molto di piu' in caso di blocco delle forniture dalla Libia dove l'ENI é importatore principale ed oltre a tutto questo greggio rappresenta un grossa fetta del fabbisogno italiano.